23 Maggio: UN GIORNO PER NON DIMENTICARE | Angelo Casano

23 maggio

Palermo invasa dai ragazzi arrivati stamani  con le 2 navi della legalità

Era il 23 Maggio, del 1992 quando centinaia di kg di tritolo fecero esplodere una parte dell’autostrada Palermo- aeroporto Punta Raisi e in quella esplosione perdevano la vita Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo più tre uomini della scorta. Oggi a distanza di ben 21 anni il ricordo di quel magistrato che ha combattuto a costo della vita la follia omicida della Mafia, per la democrazia e la legalità rimane ancora vivo. Stamani sulle coste della Sicilia sono sbarcati più di due mila ragazzi provenienti da ogni paese d’Italia e persino europeo a bordo delle due navi della legalità “Paolo “ e “Giovanni”. Oggi, 23 Maggio, un giorno diverso  dagli altri  che si carica di significato e di ricordi. 23 Maggio che non rappresenta solamente la data di quella folle esecuzione mafiosa contro Giovanni Falcone, ma che passa alla storia come il giorno in cui nasce In Italia davvero l’anti-mafia nelle coscienze della società , che ricercano legalità, Verità e giustizia che ad oggi non sono ancora del tutto ottenute. L’ondata dell’anti-mafia di quel lontano Maggio del ‘92 arriva più forte di allora, sino ai giorni nostri, sino a stamattina quando migliaia di giovani, bambini, adulti e persino nonni, sono scesi in piazza per dire un “No” secco e duro a Cosa Nostra, Ndrangheta, e qualsiasi atteggiamento mafioso, che possa ancora perdurare nei diversi livelli della nostra società. In piazza erano in molti, ma soprattutto vi erano persone che non hanno più paura di mettere la propria faccia a favore della legalità. Erano in migliaia  quest’oggi in tutta Italia per ricordare tutte le vittime di mafia, ma soprattutto per non dimenticare il sacrificio di eroi di altri tempi come Giovanni e Paolo.

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