Addio al guardiano del faro. I fari diventeranno hotel, ristoranti e musei.

faro

La figura del guardiano del faro mi ha da sempre affascinato. Dopo tutto la letteratura è sempre stata colma di fari e di guardiani. Due figure che hanno un non so che di poetico: il faro meta dei naviganti, il suo guardiano tanto solitario, quanto misterioso. Di tutto questo ne rimarrà un ricordo. A loro posto sorgeranno nuovi ristoranti, hotel a 5 stelle, musei. E’ la modernità che avanza. Se da un lato recupereremo dal degrado più totale quelle strutture offrendo servizi di contro, lasciatemelo dire, perderemo un po’ di poesia. Ma le storie, le leggende continueranno nel tempo. Ci sarà sempre d’altronde un faro che illuminerà i cuori dei naviganti. E se ci sarà un faro, ci sarà anche il suo guardiano.
Nelle prossime settimane l’Agenzia del Demanio promuoverà un nuovo bando di gara per la valorizzazione di 20 nuovi fari, torri ed edifici costieri, sottraendoli così allo stato di abbandono e dismissione in cui versano. 20 edifici costieri saranno dati in concessione fino a 50 anni ad operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio dell’intera collettività

Foto copertina di Samuel Gorgone.
Faro di Punta Spadillo dell’isola di Pantelleria

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