Il Pd di Pantelleria aTrapani per la “Buona Scuola”

"buona scuola"
Di seguito il comunicato del circolo Pd di Pantelleria presentato all’incontro-dibattito svoltosi a Trapani, organizzato dalla federazione di Trapani
Ormai da tempo l’istruzione scolastica nelle isole minori è caratterizzata dalla mancanza cronica di “continuità didattica” che pregiudica il percorso formativo degli alunni, ciò a causa di un “turn over” fra docenti per un lungo lasso di tempo durante l’intero anno scolastico.Per poter sancire il diritto costituzionale allo studio anche nelle isole minori ecco che allora occorre incentivare il personale docente ad accettare gli incarichi anche nei territori svantaggiati quali possono essere quelli delle isole minori, al fine anche di garantire la qualità e l’efficacia dell’offerta scolastica.Proprio perchè si parla di Isole minori come di aree disagiate occorre inoltre garantire il mantenimento di un istituzione scolastica quanto più autonoma possibile, garantendo alla stessa i necessari fondi per un suo regolare funzionamento.Pienamente condivisibile è la campagna di ascolto “La Buona Scuola” lanciata dal Governo Renzi, che vuole gettare le basi per una vera riforma del sistema scolastico, riforma che per la prima volta parte dal basso con l’ascolto di tutti i cittadini.

Per quanto sopra, il Partito Democratico Pantelleria riconoscendo la validità del documento approvato dal Consiglio Comunale di Pantelleria nella seduta del 21 ottobre 2014, (Clicca qui) intende dare manforte alle richieste avanzate dal suddetto organico comunale, che di seguito integralmente si riportano, che verranno poste all’attenzione dei dirigenti provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico:

assicurare la stabilità dell’organico del personale costituendo l’organico funzionale, in base al numero delle iscrizioni nell’arco di almeno tre anni consecutivi e dando la precedenza ai docenti di ruolo che dimostrino di risiedere stabilmente nella località disagiata;
definire, nell’ambito della contrattazione sindacale, incentivi giuridici, vincolati al servizio effettivamente prestato in modo continuativo nelle piccole isole a favore del personale direttivo, docente e ATA, al fine di garantire la continuità didattica;
il personale docente dovrà assicurare un periodo di lezioni effettive non inferiore a 180 giorni su 200;
garantire la presenza di personale tecnico anche nelle scuole primarie e secondarie di I grado, per affiancare i docenti nella formazione e nel successivo utilizzo delle stesse tecnologie di cui le Scuole delle piccole isole, grazie ai fondi strutturali, sono sufficientemente dotate;
provvedere agli stanziamenti economici necessari e finalizzati all’attivazione di servizi che, nei nostri territori svantaggiati, richiedono un investimento economico superiore rispetto a quello necessario nel resto del territorio nazionale;
ammettere deroghe a quanto previsto in merito alla riorganizzazione della rete scolastica (DPR 22 giugno 2009, n. 119 e DPR 20 marzo 2009, n. 81) . Le deroghe saranno individuate in sede di Conferenza unificata, al fine di garantire il diritto allo studio e pari opportunità a coloro che vivono nelle località di montagna e nelle piccole isole, nonché nei territori a bassa densità demografica;
prevedere la presenza di figure intermedie tra docenti e dirigenti scolastici, da contratto, alle quali accedere previo concorso per titoli ed esami che si impegnino in attività di Ricerca-Azione sui temi della didattica e dell’orientamento (due profili in corrispondenza dei temi). La ricerca didattica e l’orientamento continui devono essere parte integrante della funzione che la Scuola possiede. La Ricerca dovrà realizzarsi in parte con esperienze presso le Università italiane e straniere, le Associazioni di formazione e di supporto alle differenti disabilità, le Aziende e le PMI allocate nei territori, gli Istituti di credito.

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *