Creiamo un opinione andando a votare

Puoi pensarla diversamente da me, votare NO piuttosto che SI, perché è giusto che ognuno abbia le proprie opinioni. Ma nel caso in cui, piuttosto che andare a votare NO, te ne stai a casa e non vai a votare, che sia per noia o, ancora peggio, per non far raggiungere il quorum, tu manchi di rispetto a me. Perché stai dicendo e facendo di tutto purché il mio diritto al voto, il mio diritto ad avere un’opinione diversa dalla tua, non abbia valore alcuno.

Posso sbagliarmi, avere torto sul SI. Perché è evidente, dal modo in cui parlate, che le persone più obiettive, ben pensanti e intelligenti siano automaticamente quelle che votano/appoggiano il NO. Posso essere di un’ignoranza abissale.. Ma il modo e l’arroganza con cui una fetta di società mi vuole convincere che il giusto sia nel NO, non fa altro che spingermi a calci verso il SI..

Non parliamo del fatto che andare a votare è un diritto come anche un dovere.

Non parliamo di natura e salute, perché è troppo da “pace nel mondo” e mi andreste (ignorantemente , perché ignorate il mio punto di vista) a catalogare come naturalista, ambientalista, greenpeacista, hippie, unicorni, arcobaleni e quanto di più stupido e campato in aria ci sia. Perché è la vostra opinione quello che conta.

Non parliamo di soldi ed economia, del fatto che già guadagniamo poco con l’estrazione di idrocarburi, ma per di più, a poco a poco, col passare degli anni, potremmo andare a gravare su altri settori come pesca, turismo e “bla bla bla”. Del fatto che il lavoro sulle piattaforme aumenterebbe solo nei primi tempi di vita di questa e poi andrebbe nuovamente a scemare.

Non ne parliamo, perché lo abbiamo ripetuto così tante volte che anche questo me lo andreste a catalogare come l’ennesimo “discorso da bar”.

E poi no, effettivamente non conviene parlarne. Perché state tanto a dirmi quanto lavoro e soldi andiamo a perdere nel caso vincesse il SI, ma non dite nulla sul fatto che pur di non far raggiungere il quorum il Governo è disposto a indire un referendum in una data diversa da quella delle amministrative. Quindi è disposto a far perdere alle casse italiane una somma indicibile di denaro.

No, non dico niente…

Non parliamo del fatto che da domani vorremmo andare tutti a passeggio in bicicletta, illuminare gli ambienti con le candele e vivere nella casa della mulino bianco, perché non sarebbe credibile. Lasciamo stare le energie rinnovabili.

Non parliamo del fatto che credo, stupidamente, che l’Italia potrebbe investire così tanto sulle proprie risorse ( che non siano estrazioni nocive, scarse e di bassa qualità di idrocarburi) da potersi permettere tutto il gas e petrolio estero di cui ha bisogno (nel caso in cui si volesse continuare su questa strada).

Di che possiamo parlare quindi?
Del fatto che anche quando vincesse il SI non cambierebbe nulla?
Ok parliamone. Perché avete perfettamente ragione.
Questo referendum è una presa in giro. Allora di che state a preoccuparvi? Alzatevi, andate a votare, e prendeteci in giro. Perché è addirittura umiliante andare a votare per il SI stando a queste povere condizioni.

Ma almeno contribuisco a creare un’opinione, facendo presente a questo Governo che ha a che fare con persone capaci di pensare e di dire la propria. Persone che non è che ritengono sbagliate le motivazioni del NO, piuttosto non le ritengono sufficienti da decidere di essere d’accordo col mettere ulteriormente a repentaglio un mare così piccolo e chiuso.
Cortesemente,create un’opinione e ANDATE A VOTARE.

Clara Greco

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