Cronaca di una tragedia annunciata

tragedia

Oggi mi ritrovo a commentare un’ennesima tragedia che coinvolge ancora una volta il mare che bagna le stesse nostre coste.

In questi giorni più di 300 migranti hanno perso la vita a largo dell’isola di Lampedusa: 29 vittime morte letteralmente di freddo dopo essere state soccorse, e più di 300 dispersi.
Le testimonianze dei sopravvissuti ci lasciano sgomenti. Sarebbero stati rinchiusi per giorni in magazzini come animali ed obbligati a partire dai trafficanti nonostante le avverse condizioni meteo. Caricati su 4 gommoni stracolmi hanno affrontato il mare in balia di se stessi.
Un ennesima strage, sotto l’indifferenza di tutti.

In questi giorni non ho potuto fare a meno di leggere vari commenti di vari politici di turno. Tutti a favore di Mare Nostrum contro l’operazione Triton. Sembra che tutti dunque fossero a conoscenza che Triton non avrebbe colmato i limiti di Mare Nostrum, anzi avrebbe aggravato una situazione già precaria.

Eppure qualcuno avrà deciso di cancellare Mare Nostrum o no!?

Tuonano forti le parole di Papa Francesco: a nessuno dovrebbe essere negato il diritto di avere un soccorso necessario.
Nel frattempo a noi ancora una volta non ci rimane che contare le vittime, aspettare che i corpi raggiungano le rive per sistemarli in delle tombe in qualche cimitero della Sicilia, su cui nessun familiare andrà mai a portare un fiore.

Queste sono le vittime senza volto e senza nome. Sono vittime dell’inefficienza e dell’indifferenza della nostra “Cara” Europa. Sono le vittime di una tragedia annunciata!

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