Danilo Ruggero ospite de La festa della Musica a Palermo.

Danilo

Danilo Ruggero sbarca a Palermo in occasione della festa della Musica. Evento che si tiene in contemporanea con l’inaugurazione di Manifesta, la manifestazione culturale di respiro internazionale che si tiene nel capoluogo Siciliano. L’evento organizzato ha visto il susseguirsi sul palco diversi giovani artisti e cantautori provenienti da tutta la Sicilia.

Danilo presenta il suo nuovo Ep e apre con la canzone tutta in dialetto pantesco dal titolo “Agghiri dra” che parla proprio di migranti, dell’ipocrisia dell’Europa e dell’Occidente.

“ Amunì core meo … mi dune na spinciuta?
  C’haio a rrivare cu i pede nterra
  puru si u tempo è ngangaruso.
  Su cchiù cunfuso chi pirsuaso
  e giusto giusto che ora rrivà,
  stannu dicennu, iccannu vuci,
  chi m’haio anniri agghiri ddrá ”

Una scelta precisa di aprire con questo testo, a Palermo, cuore del Meditarraneo e città come – spesso rivendica il sindaco Leoluca Oralando – dell’accoglienza e da quest’anno anche capitale della Cultura. “E’ un testo – afferma Danilo- molto attuale visto gli ultimi avvenimenti accaduti proprio in questi giorni: la vicenda Aquarius. L’opinione pubblica oggi sul fenomeno dell’immigrazione pare essere divisa, e io ho voluto dire la mia”.

Il cantautore Brunori Sas in una delle sue canzoni recitava così :“io che pensavo / che fosse tutto una passeggiata / che bastasse cantare canzoni / per dare al mondo una sistemata”. Non basterà una canzone, ma di certo in un tempo in cui la cultura della paura e dell’indifferenza pare dilagare. In un tempo in cui gridare porti chiusi trova consenso, i piccoli gesti servono. Servono eccome. E poco importa se sono piccoli gesti, in piccole piazze. Servono quanto meno per dire che non tutti si sono adeguati alle paure di questi tempi, che non tutti accettano la cultura della paura rispetto a quella dell’accoglienza. Servono per dire che c’è qualcuno che oggi resiste. E resisterà sempre.

Angelo Casano


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