Dicci una frase (seconda parte)

dicci una frase

Leggi la prima parte del racconto (clicca qui)

Dicci una frase (Seconda parte)

Ecco allora l’ultima chance, ultima possibilità prima di abbandonare l’impresa iniziata ben quindici anni prima.

  • Nonno, ma tu come sei arrivato qui, in questa casa a raccontarmi di cosa hai passato nella tua giovinezza? Sei nato precoce e incubato in un cassetto di fortuna, hai passato l’infanzia tra tante sorelle e fratelli che adesso non ci sono più. Sei andato in guerra quando chiamato e non sei riuscito a far male nemmeno ad una mosca, non essendo nella tua indole. Hai pianto per la fame a 20 anni imprigionato dai tedeschi, liberato sei tornato in treno e a piedi. Hai conosciuto nonna, innamorato le hai chiesto di sposarti e sei diventato padre di mio padre. Hai passato la vita a lavorare da mezzadro in un terreno a Grotta Rossa e ti sei spostato da li al paese nostro con un carro trainato da una sola mula. Hai combattuto le difficoltà di ogni genere con l’onestà e la serietà del tuo lavoro, facendo assieme a nonna gli straordinari quando ve ne fosse bisogno per voi e i vostri figli. Sei diventato nonno, hai portato per mano i tuoi nipoti a vedere come fosse bello quello che avevi costruito e adesso siamo qui, seduti assieme su questa panchina nel terrazzo di casa tua. Nonno che cos’è tutto questo?

 

  • Gioia, che cosa è secondo te? Quello che hai detto tu, tutto , ogni cosa che è accaduta, ogni disgrazia e ogni gioia è semplice da definire.
    È una strada lunga.
    Dritta, storta, che sale e ogni tanto scende, con paesaggi bellissimi e tunnel molto bui.
    È una strada lunga, che chiunque deve in ogni caso percorrere.
    Vedi, mio nonno percorse la sua e da un punto di partenza si fermò all’arrivo, non prima però di far partire la strada di mio padre che fermandosi fece partire la mia.
    Eh, la mia adesso sta finendo, e quando passerò il testimone a tuo papà, saprà condurti avanti fino a quando lui stesso terminerà la sua lunga strada e toccherà a te guidare qualcun altro.
    Ecco, tu conosci la mia strada, ti ho raccontato tutto così che tu possa sapere cosa dovrai affrontare percorrendo la tua.
    Ti sei mai chiesto perché da queste parti si usa ereditare il nome del proprio nonno?
    Si dice che se il nipote prende lo stesso esatto nome del padre di suo padre, lo stesso nonno, così come i precedenti, potrà continuare a vivere , a percorrere la lunga strada e magari migliorare il proprio cammino perché guidato da esperienze di cammini passati evitando i burroni e scegliendo sentieri con panorama.

 

Successo!
Quindici lunghissimi anni ma finalmente riuscimmo a trovare la chiave della risposta.

Un banale gioco ideato con domande da bambino che richiedeva una risposta semplice.

Semplice, si, come la vita.

L’autore del testo è Amedeo Rubino, amico della nostra associazione. 

 

 

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *