Dovremmo correre tutti nello spazio! #JesuisCharlie

spazio

Di Angelo Casano

In questi giorni la bellissima foto della Sicilia  postata dall’astronauta Samantha Cristoforetti, mi ha fatto molto pensare. In particolare quella foto scattata da lassù, dallo spazio mi ha riportato ad altre parole di un altro astronauta, Luca Parmitano.

sicilia

Ricordo delle sue bellissime parole pronunciate sul palco dell’Ariston durante il festival di Sanremo 2014. Allora Parmitano diceva così: “...l’idea di un unica cosa, i confini da li non hanno alcun senso. Ad un certo punto della storia siamo stati noi ad immaginarli, a creare questo concetto di confine, e invece guardando la terra dallo spazio mi sono reso conto che  guardando il globo, il nostro mondo i confini in realtà non esistono. Ce li siamo immaginati noi!”
spazio
Pronunciare o scrivere queste parole in un giorno come oggi in cui 8 giornalisti, 2 agenti, un ospite e il portiere della redazione Charlie Hebdo hanno perso la vita per mano di tre terroristi fondamentalisti islamici, urta con la realtà delle cose.
La verità è che nel tempo, nel corso della storia gli uomini non hanno solo creato confini geografici, politici ed economici. Sono andati ben oltre. Hanno eretto muri di diffidenza, di odio e di guerra, hanno costruito barricate celandosi addirittura dietro il nome di un DioAllah akbar ,”Allah è grande”.

Oggi quei terroristi non hanno attaccato una redazione giornalistica con delle vignette che qualcuno ha il coraggio di commentare come “stupide e sciocche”. Hanno attaccato la libertà di stampa, di pensiero, la libertà di essere o pensare diversamente dall’ altro. Hanno attaccato la forza delle parole, la forza della verità, ricapultandoci in un clima di paura e di diffidenza.
Oggi viviamo in un modo pieno di confini: di razze, di etnie, di religiosità.
“Non c’è nessun nuovo ordine globale e nessuna pace sulla terra. Esistono, al contrario, focolai di guerra disseminati un po’ su tutto il pianeta.”

Vi sono sin troppi muri da abbattere. Troppi muri che ci dividono dal prossimo.
Oggi dunque le parole di Parmitano pronunciate quasi un anno fa, ritornano più attuali e più vere che mai.
Parole di speranza che dovrebbero essere messe al centro di qualsiasi progetto politico, economico, religioso che sia.

Forse dovremmo un pò tutti, almeno una volta nella vita, correre lassù nello spazio e vedere il mondo dall’alto, per capire quanto infinitamente piccoli siamo, quanto ogni ragione o ogni odio sia infinitamente piccolo visto da lassù e di quanto stupidi siano questi “confini”.
Al contrario rischiamo che il clima di terrore e di odio ci riporti nuovamente in un mondo di nazionalismi, di xenofobi, di esaltati ed estremisti, ponendo fine al sogno degli Stati Uniti di Europa.

#Je suis Charlie

spazio

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo:

PinIt

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *