E’ giunto il momento di progettare il futuro

futuro

Una tragedia immane ,un disastro paragonabile ad un terremoto, un flagello apocalittico, una assurda azione terroristica criminale. Tutto vero tutto certo.E’ stato così .Pantelleria è cambiata.Pantelleria non è più la stessa.I Panteschi spero pure.

Il “qui e ora” ,Il tempo della rabbia, del pianto della vendetta deve lasciare spazio al più presto a  “ciò che sarà” e al pensiero di  come da un danno incredibile poter far risorgere dalle ceneri questa immortale fenice che è la nostra isola .Ce lo impone   il nostro stato di esseri umani pensanti dotati di intelligenza  con il dono della pianificazione,della programmazione e progettazione del futuro.Agli imbecilli non dotati di questo lume è lasciata la maledizione e  il giudizio dei posteri.

Quindi vorrei buttar giù le prime cose che mi vengono in mente per scuoterci e sperare.

Senza dubbio il compito organizzativo e programmatico senza precedenti dovrà essere svolto con estremo coraggio dall’ Amministrazione alla quale toccherà inevitabilmente di guidare l’immane onere della rinascita. Oltre alla richiesta di  stato di calamità già inoltrato ,secondo me, ma son certo che il nostro sindaco ne è più che conscio,  l’Amministrazione deve coinvolgere  i cittadini e le imprese che vivono l’isola  , quali  volontari, nelle forme più opportune a secondo le proprie peculiarità ,che credo non mancheranno .Allo stesso tempo  di concerto e ripeto di concerto con gli organi statali e regionali deputati  a gestire  eventi catastrofici , pianificare  un vasto  progetto di   riforestazione e  stabilizzazione  del territorio colpito , ristrutturando muretti e balze , piantando le giuste essenze mediterranee , pianificando una costante manutenzione  e tutela del territorio, dell agricoltura e delle risorse compatibili e sostenibili  che possono essere impiantante sull’isola.

Assumere quale  forza lavoro i cittadini panteschi , incentivando e motivando  imprese  dell isola  che si troveranno inevitabilmente danneggiati e sul lastrico per molti anni a causa  l’evento accaduto.Questo al fine di   far nascere veramente un vero e nuovo modello di  Parco isola di Pantelleria.Un parco piantato cresciuto e tutelato e GESTITO da coloro che lo hanno realizzato . Al tempo stesso dovrebbe essere prevista una certa forma  agevolazione fiscale per permettere ai cittadini e  le aziende di investire al tempo stesso   mitigare  i danni economici che inevitabilmente  si presenteranno nei prossimi anni…..

Questi sono certo che sono solo sogni se non riusciremo a far interessare e far comprendere al  Governo di stanziare le eque  somme per  recuperare e far rifiorire l’isola.Vorrei ricordare che Stato non è soltanto expo , proclami e inaugurazioni vere o fittizie .Stato dovrebbe essere anche tanto lavoro magari non appariscente, aiuto a chi è in difficoltà, rinascita di speranza e giustizia che dovrebbe prevedere  eque condanne e indagini per i colpevoli….Questo quindi mi aspetto da i validi contatti  che  l’Amministrazione è riuscita a tessere in vari ambiti nazionali ,dalla pubblicizzazione dell alberello Unesco, al coinvolgimento a più riprese del ministro Martina,alla assidua presenza all Expo e nella recente dichiarazione del progetto parco.Questa  per me sarebbe la prova che l’attuale governo si occupa del suo territorio  e dei suoi cittadini del suo ambiente.Cosa che fino ad ora francamente con la querelle trivelle  ha dato veramente poco  su cui sperare….

Noi comunque per quello che possiamo ci siamo , pronti  rimboccarci le maniche.Attendiamo  fiduciosi che il nostro contributo possa ,insieme a chi avrà coraggio, al servizio di tutti.

Paola Marina Elisa,  Alberto Zaccagni

 

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