FIGLI DEL VENTO: il primo laboratorio di scrittura a Pantelleria

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E’ iniziato il primo Laboratorio di Scrittura Autobiografica, a cura di Antonietta Valenza.

La Libera Università dell’ Autobiografia raggiunge anche Pantelleria. La sua voce è espressa dalla Prof.ssa Antonietta Valenza che per tre anni ha raggiunto Anghiari, frequentando la Libera acquisendo i titoli di Cultore e Formatore in scritture autobiografiche. Si è attivato un Laboratorio di scrittura dal titolo “ Donne e uomini dicono di sé ” — condotto da Antonietta con l’ ausilio delle Docenti Rossella Mannone e Rita Silvia — per dare voce a quanti riescono, con un percorso mirato di scrittura, a riscoprire se stessi, la propria identità e il proprio senso di appartenenza ai luoghi. Il laboratorio sta riscuotendo molto interesse e si pone come premessa per un prosieguo di attività, legate al recupero della memoria personale e di quanto sarà possibile trarre dalle testimonianze di vita vissute dagli abitanti del territorio.

I Figli del vento propongono all’Associazione agorà il  Progetto “Donne di carta” da realizzare insieme.

Da “Donne di Carta: una storia tutta da leggere”.

NOI VOGLIAMO LEGGERE…

“Noi vogliamo leggere” significa vogliamo strumenti di accesso, di circolazione, di recupero del valore umano e relazionale della lettura. Vogliamo uscire dall’analfabetismo linguistico, espressivo, cognitivo, culturale. Questo affermano gli otto articoli della “Carta dei Diritti della Lettura” del Progetto Donne di Carta: un documento-manifesto filosofico, di ideazione collettiva, che marcia verso il Parlamento europeo. Il volontariato culturale, fenomeno di per sé visionario, poggia sull’assenza di strutture capaci in modo autonomo (istituzioni e servizi) di soddisfare la domanda di cultura.   La lettura di cui si fa carico il gruppo è una lettura fatta da persone che vanno ovunque, proprio là dove non ci sono i libri, ma dove vive la gente e dove uno spazio di ascolto diventa una relazione.  La lettura esce dal silenzio mentale, dalla pratica chiusa di una stanza e diventa relazione con l’altro. Questo fanno le “Persone libro” del ‘Proyecto Fahrenheit 451’, inventato da Antonio Rodriguez Menendez e importato in Italia dall’associazione nel 2009.  Le “Persone libro” sono lettori e lettrici comuni, non attori: imparano a memoria le pagine che amano e le riconsegnano all’ascolto con una dizione colloquiale, naturale, intima come la voce che abbiamo quando l’altro è qualcuno per noi importante, qualcuno per cui vale la dedica di se stessi e del proprio tempo” .

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