Giardino Pantesco, mani color rosso coprono gli occhi di Don Alonzo.

Don Alonzo Errera

Qualche settimana fa è apparso, affisso in una delle strutture che compongono l’installazione del giardino pantesco (leggi qui) presso piazza castello, un cartello con su scritto: << Questa “installazione” ai cittadini panteschi è costata solamente 5.000 euro, Grazie Sig. Sindaco”. Tale cartello, ironico o no, ha avuto quanto meno il merito di porre fine alle lunghe leggende, che in quei  giorni affollavano i social network riguardo il costo della struttura.
giardino

 

 

 

 

 

 

 

Ieri notte invece, delle mani color rosso sono state disegnate sulla statua di don Vincenzo Alonzo, come a voler coprire gli occhi del povero concittadino Errera, costretto a guardare giorno per giorno tale installazione. Chi lo sà, magari a Don Alonzo piaceva essere allietato da tale vista!
I latini erano soliti dire “de gustibus non disputandum est”. L’arte è sempre un qualcosa di soggettivo, può piacere o non piacere. A quanto sembra la comunità pantesca, o almeno una parte di essa, non ha apprezzato per niente tale installazione. Ieri ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione: coprire gli occhi a Don Alonzo.
Adesso partirà la caccia al colpevole. Non scaldatevi troppo, è solo carta adesiva. Anche questa per quanto non abbia avuto alcuna autorizzazione è una forma di arte. Rappresenta il dissenso di qualcuno, di pochi o di molti.
Eppure tale installazione nel mese di Maggio in occasione della quarta edizione del Festival del verde e del Paesaggio aveva vinto  il premio come miglior progetto per la sezione “Giardini Applicati”. Tale installazione aveva allora portato alto il nome di Pantelleria in una manifestazione di gran spessore.  Della serie  “Nemo propheta in patria”, “Nessuno è profeta nella propria casa”.

Si ringrazia Guido Picchetti per la foto di copertina. 

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