LA GIUNTA DI PANTELLERIA SI OPPONE AL PERMESSO DI RICERCA NEL CANALE DI SICILIA DELLA SCHUMBERGER ITALIANA SPA.

alla cultura e alla storia dell' uomo

Un comunicato stampa da parte dell’amministrazione comunale:

La delibera è stata trasmessa a tutti i rappresentanti del Governo nazionale e regionale e ai Comuni rivieraschi
Ecco alcuni passaggi della delibera con la quale l’Amministrazione di Pantelleria ha espresso la propria opposizione al permesso di ricerca di idrocarburi nel Canale di Sicilia.
La Giunta Municipale delibera:
di esprimere il proprio netto dissenso alla realizzazione delle ricerche petrolifere della Schlumeberger Italiana Spa denominata “di G.P-.S .C.”, sia con indagini sismiche che con trivellazioni, le quali sono attività da ritenere profondamente deturpanti ed ambientalmente rischiosissime, costituenti una minaccia inaccettabile al patrimonio ambientale, economico, sociale, archeologico e storico dei territori coinvolti;

di esprimere il proprio netto dissenso all’ipotesi di ogni sfruttamento petrolifero del proprio mare che rappresenta risorsa vitale sia per la propria economia che per quella dei cittadini della costa meridionale della Sicilia;

di impegnare l’Amministrazione Comunale per far valere le proprie ragioni e per accertare innanzi al Governo se vi siano gravi problemi di sicurezza dovuti all’altissima sismicità ed alla presenza di vulcani sottomarini attivi;

di trasmettere prontamente tale Delibera a tutti i rappresentanti di Governo sia a livello provinciale, sia regionale e nazionale, nonché al Governo e al Presidente della Repubblica, affinché si attivino per salvaguardare il nostro territorio, nonché a tutti i comuni rivieraschi della Sicilia;

di evidenziare il concorrente interesse della Comunità locale ed in funzione di questo richiedere l’integrazione, in sede istruttoria, della Commissione tecnica per la verifica dell’impatto ambientale del progetto di ricerca proposto, come disposto dall’art. 9 comma 1 del D.P.R. n. 90/07;

di richiedere, in applicazione dell’art. 25 comma 4 del DLgs 152/06 e s.m.i., che il Ministero dell’ Ambiente, nella sua qualità di Autorità competente per la VIA, concluda con le Amministrazioni pubbliche interessate, accordi per disciplinare lo svolgimento delle attività di interesse comune, mediante l’utilizzo dello strumento della Conferenza di Servizi ai sensi della Legge 241/90;

di far valere la presente quale osservazione al Ministero dell’Ambiente ai sensi dell’ art. 20 comma 3 e dell’art. 24, comma 4 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. trasmettendo la in forma scritta, al M.A.T.T.M. -Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale ed in forma elettronica, utilizzando la casella di posta elettronica certificata (PEC): DGSalvaguardia.Ambientale(a),PEC.minambiente.it.

Il testo della delibera riporta nella parte delle premesse tutti i passaggi che sono stati fatti in precedenza e le diverse valutazioni espresse inerenti al dissenso del Comune di Pantelleria rispetto alla realizzazione delle ricerche petrolifere, sia con indagini sismiche che con trivellazioni nel Canale di Sicilia. Viene citata anche una istanza di valutazione di impatto ambientale con riguardo all’effettuazione di un rilevo sismico 3D nel conferendo permesso di ricerca di idrocarburi, ricadente all’interno del “triangolo” Pantelleria – Malta – Sicilia Meridionale, – Zona Marina “G” – ,situato nel Canale di Sicilia, interessante una superficie di 4.209 chilometri quadrati. Dall’esame della documentazione di tale studio “si rileva che il lato più ad est del suddetto triangolo dista circa 28 miglia nautiche dalle coste siciliane, il vertice più ad ovest dista circa 14 miglia nautiche da Pantelleria, mentre la distanza minima da Malta è di circa 43 miglia nautiche”.

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