I giovani scrivono a Renzi: Un museo diffuso a Pantelleria

L’invito del premier Renzi a segnalare al governo idee da finanziare con il miliardo di euro stanziato per la cultura è stato subito accolto dai Giovani di Pantelleria. I ragazzi dell’Agorà hanno infatti inviato una lettera all’email segnalata durante la trasmissione Che Tempo Che Fa, bellezza@governo.it segnalando il tanto atteso Museo Diffuso di Pantelleria.

Trasmissione tv "Che Tempo che Fa"

La lettera dei giovani di Pantelleria

Caro Presidente, Le scriviamo dopo aver visto la sua intervista a Che Tempo Che Fa dove raccontava delle bellezze della nostra Italia, dove comunicava lo stanziamento di 1 miliardo di cui 150 milioni dedicati ai piccoli centri di cultura, sconosciuti a molti, ma sparsi nel paese in grande quantità. Piccoli poli culturali dove la popolazione del luogo vi si riconosce, ne comprende l’importanza e vorrebbe fare qualcosa per renderli fruibili a tutti, magari anche riuscendo a creare un reddito per coloro che li possano gestire, chi lo sa, magari dei giovani.

La nostra isola

Le scriviamo per raccontarle di Pantelleria, un’isola sperduta ai piedi delle penisola, più vicina alla Tunisia che alle coste Siciliane, oggi un pò dimenticata dallo Stato ma in passato riconosciuta come polo al centro del Mediterraneo, come terra di scambi commerciali e culturali. Le bellezze che questo piccolo fazzoletto di terra contiene, oggi la rendono metà “privilegiata” da chi sogna una vacanza lontano dai ritmi della città, in armonia con la natura e con il ritmo lento con cui lì scorre il tempo, un piccolo paradiso che molti invidiano e che noi ci riteniamo fortunati ad avere e che lo vorremmo custodire.

Le ricchezze non valorizzate

Purtroppo però non tutto è oro quel che luccica e qui vogliamo ricollegarci alla sua intervista su Rai Tre. Pantelleria contiene decine di siti archeologici che testimoniano ancora oggi l’importanza rivestita in passato: il villaggio dei Sesi, l’acropoli romana di San Marco, le tombe bizantine, il Castello di Pantelleria, i relitti subacquei, il museo vulcanologico. Questo è solo una parte dell’enorme patrimonio archeologico di Pantelleria, che però oggi si trova in stato di abbandono, nella maggior parte dei casi sconosciuto e poche sono le iniziative che ne permettono una valorizzazione adeguata. Le Università Italiane e straniere per due mesi, durante la stagione estiva, garantiscono quel minimo di pulizia, che serve soprattutto a loro per continuare le campagne di scavo e che, altrimenti, rimarrebbero zone abbandonate ricoperte di erbacce dodici mesi l’anno.

L’idea

Quello che noi sogniamo per Pantelleria è un Museo diffuso, un itinerario che partendo dal Castello, situato nel centro del paese, come polo multimediale, possa essere scoperto e visitato dai turisti che trascorrono le vacanze sull’isola, con l’assistenza di tecnologie adeguate, che supportino questo viaggio alla scoperta dell’antica isola.

Il vostro aiuto

Per noi sarebbe fonte di soddisfazione ed orgoglio offrire ai visitatori una tale ricchezza fino ad oggi abbandonata a se stessa. E sarebbe anche un modo per creare un reddito a quei giovani che dall’isola non se ne vogliono andare, per spiegargli che, anche se sei nato al Sud, lì dove la disoccupazione e la criminalità raggiungono livelli elevati, c’è anche una speranza.

I giovani di Agorà di Pantelleria.

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