Il centro destra si ricompatta. Si Salvi(ni) chi può!

salvini

Di Angelo Casano

A Ballarò martedì scorso, sotto gli occhi di milioni di telespettatori, il centrodestra si ricongiunge dopo anni.
Scuse, saluti e abbracci, ritornano a necessità.
L’asse Lega-forza Italia-ncd si ricompatta.
I toni cambiano, Salvini diventa “un grande goleador”, Brunetta è onorato di averlo in squadra e la Di Girolamo esulta dagli spalti.

Sembrano essere passati decenni di liti, spaccature, tradimenti.
Oggi i tempi sono cambiati, sono gli elettori a chiederlo, almeno così ci fanno credere. 
Il centro destra deve ritornare a tutti i costi alla guida del Paese, poco importa se al momento NCD è al governo con Renzi, se la Lega in Europa guarda verso la Le Pen e Forza Italia è alleata, di che che se ne dica con la Merkel.

La verità è altra: Berlusconi non buca più lo schermo: le dentiere, i ticket sanitari, gli occhiali da vista, i cani da compagnia, le batterie di pentole non appassionano più nessuno; Alfano risucchiato dall’abbraccio di Renzi non trova spazio né a sinistra né tanto meno a destra.
Per tornare in gioco, dunque, grande All-In degno di un grande torneo di Poker, su orecchino, felpe,  urla “No immigrati” di Salvini. Anche la Rivista Oggi lo consacra, inserendo una sua foto a petto nudo con la sola cravatta verde in copertina. 

Ma davvero Salvini può rappresentare il grande Leader del Centro destra italiano?

Ma la cosa che più mi preoccupa e mi lascia perplesso sono alcune sua dichiarazioni, il problema dell’Italia è lo Stato, quello stesso Stato che Salvini come gli altri politici, dal semplice comune di Pantelleria al presidente dei ministri, rappresentano. Quello stesso Stato che Salvini da parlamentare europeo rappresenta fuori dall’Italia.

Ma che volete, pur di ricevere qualche applauso che ben venga la frase: <<Lo Stato è il problema, Lo Stato che ci manda a casa le lettere di Equitalia>>. Cosa non si farebbe per ricevere qualche applauso e qualche punto percentuale in più nei sondaggi. Ma il problema caro Salvini è da cercare altrove. Il problema caro Salvini è che quando questa ondata di populismo senza contenuti e proposte troverà la sua fine già insita nelle tue stesse parole vuote, cosa rimarrà di questa Italia? Cosa rimarrà dei tuoi punti percentuali e degli applausi facili?

Non rimarrà nulla caro Salvini.

Chi raggiunge posti o ricopre ruoli importanti nella società, nella nostra società, dovrebbe star bene attento a rappresentare la pancia degli italiani. Perché l’uomo quando ha fame e avrà fame, ritrovando le dispense vuote e dei figli senza più sogni, non se ne farà nulla dei tuoi slogan, dei tuoi No Euro, No Immigrati, No Equitalia, Si Casa Pound. Lì, caro Matteo…inizieranno i tuoi problemi!

 

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