Il sogno americano | Angelo Casano

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Verteva sul sogno, sulla speranza dei cittadini la campagna elettorale del presidente uscente Obama. Il 6 Novembre è ancora lui ad avere la meglio. La folla grida a squarcia gola: <<Altri 4 anni. Altri 4 anni>>. A vincere non è solo Obama ma la voglia di lottare , di cambiare davvero. Di continuare a sognare ancora. Mi verrebbe da dire la forza del sogno, la forza della speranza. Vince in America la voglia di continuare a poter pensare che tutto sia possibile che i sogni possono pure diventare realtà. È non è da poco. “Non un cieco ottimismo- dirà Obama nel suo primo discorso da presidente appena eletto- ma la speranza che il meglio per l’America deve ancora venire”.Segna un passaggio epocale la vittoria di Obama,forse la chiusura di epoca e l’inizio di una nuova che vede un America nuova,un Europa diversa, un globo in cambiamento. Le elezioni americane hanno visto anche  la partecipazione di tutti i cittadini che continuano a mostrarsi parte attiva della società. Pochi giorni prima abbiamo assistito alle regionali.. Il confronto,ahimè, diventa d’obbligo. Vince Rosario Crocetta ma a votare  é meno del 50%. L’assenteismo è sovrano se si contano pure una parte di voti di protesta che riceve il movimento 5 stelle.. Perché tanta differenza? A cambiare è chiaramente la portata dell’evento. In Sicilia non si è certo votato per eleggere il Presidente degli Stati Uniti.  Tuttavia, vorrei cercare di scavare più a fondo. In Italia,  in Sicilia,  la gente è stanca, disillusa, in altri termini ha smesso già da un pezzo di sognare, di sperare che le cose possano pure cambiare. A quelli che pensano che la strada giusta da percorrere sia quella del non voto risponderei che non sono d’accordo, che il cambiamento possa avvenire solo con una presa di coscienza e una partecipazione attiva,invece, la storia ce lo ha da sempre insegnato.Il mio amico Umberto direbbe:<< se si mangia male in un ristorante, la soluzione non penso sia quella di non andare più in alcuno, ma di cambiare locale. Questo chiaramente non vale solo per i ristoranti!>> Dobbiamo ritornare tutti, grandi e piccoli, a sperare, a lottare affinché i sogni possano ancora una volta tornare a vincere,ad avere la meglio.

 

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