Solo pochi non vogliono le trivelle nel nostro mare.

trivelle

Il decreto sblocca Italia, in particolare l’art.38 del decreto sembra aver svegliato gli animi dei cittadini panteschi o almeno di una parte.
In questi giorni abbiamo assistito ad una miriade di comunicati stampa, di appelli da parte delle forze politiche presenti sul territorio isolano. Persino sui social network il tema trivelle sembra tener banco: c’è chi auspica in una sollevazione popolare, chi approfitta della situazione per lanciare accuse al partito democratico locale, chi ci strumentalizza un pò su, chi auspica in una unione collettiva, ma alla fine a scendere in piazza non sono stati in molti in occasione della manifestazione dei penta stellati.
Nel frattempo, seppur in ritardo rispetto gli altri comuni siciliani, sta prendendo vita un comitato no trivelle anche a Pantelleria. Un buon inizio. Un comitato anti trivelle che sembra abbracciare tutte o quasi le forze politiche dell’isola, qualche associazione e qualche cittadino. Se andassimo a vedere chi allora aveva preso parte all’assemblea dello Sporting club ci accorgeremmo che molti volti sono quelli dei soliti noti. Provate a chiedere agli organizzatori la lista dei partecipanti! Da una parte mi verrebbe da dire:<<fortunatamente ci sono loro>>, ma dall’altra mi domanderei :<<Ma la stragrande maggioranza della gente che fa? cosa pensa?
che pensa di fare?>>

Ad oggi non riusciamo a registrare, ahimè, una mobilitazione generale. Eppure quel mare che rischia di essere violato dalle trivelle è di tutti i panteschi, non di una sola parte!

Da questa amara constatazione la mia provocazione nel titolo del mio post: IN POCHI NON VOGLIONO LE TRIVELLE NEL NOSTRO MARE.

Eventuali ospiti che volessero collaborare con Agorà sono i benvenuti. Basta mandare una mail
ad agorapnl@gmail.com

RESTA AGGIORNATO

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *