La cultura celata

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La visita romana del presidente iraniano ha svelato ancor di più al mondo intero la faccia da marchetta dell’Italia, un paese che pur di “non urtare la sensibilità del presidente Rohani” ha preferito cancellare momentaneamente le testimonianze culturali, che stanno alla base della storia occidentale tutta; quelle fondamenta trasmesse dai greci e romani prima e poi dalla grande stagione umanistica del Rinascimento.

Ecco allora che l’Italia, o meglio i politici italiani ci mostrano in primo luogo la poca personalità in clima mondiale e di conseguenza l’utilizzo della cultura secondo fini che sono lungi dall’essere elemento rappresentativo di un’identità dello stato,che ha il più grande patrimonio culturale al mondo.

Ma forse non tutti i mali vengono per nuocere, forse questa triste vicenda ha fatto rivolgere l’attenzione degli italiani sul patrimonio celato, facendo emergere la voglia di sentirci parte e proprietari di un’inestimabile tesoro. Allora speriamo che sia proprio cosi, speriamo che, come sostiene l’artista contemporaneo Christo, l’azione celante in realtà risvegli un interesse perduto.

Marco Valenza

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