La denuncia di Maria Rita D’Orsogna: Pantelleria minacciata dalle trivelle.

cronistoria

Riportiamo le parole apparse sul blog della docente Maria Rita D’orsogna, essendo stata quest’ultima ospite della nostra associazione sulla nostra isola qualche anno fa. Ritorniamo anche noi a parlare di Trivelle, essendo la tematica ambientale, uno dei temi a cui la nostra associazione è sempre stata sensibile.

“Torna in Sicilia la Audax Energy, la sussidiaria italiana della ADX energy,  una micro ditta dalle macro ambizioni che dall’Australia vuole venire a trivellare Pantelleria e dintorni” E’ quanto denuncia l’ambientalista e docente universitaria Maria Rita D’Orsogna sul suo blog.

LA DENUNCIA

La denuncia sul Blog della Dorsogna:
http://dorsogna.blogspot.com/2018/11/la-audax-torna-allassalto-di.html

“Si tratta del permesso D363 CR-AX gia’ sede di tante battaglie ambientali che contiene i giacimenti Nilde, Norma e Naila nel bel mezzo del banco dell’Avventura e del banco di Talbot. Queste aree marine sono ricchissime di biodiversita’, pesci di ogni genere, e amate dai sub di tutto il mondo, fra cui il mio amico Guido Picchetti. La Audax annuncia infatti di avere firmato degli accordi con la SDP Services Limited per spartirsi la concessione al 50%. In cambio della cessione di meta’ concessione, la SDP eseguira’ i lavori fino ad un massimo di 20.82 milioni di euro. L’asino casca qui: I nostri amici australiani dicono che “la transazione e’ subordinata all’approvazione della concessione da parte del governo italiano”. Cioe’ sta a noi decidere se affidare il banco dell’Avventura e di Talbot a questi predatori australiani che hanno gia’ fatto tutti i loro conti in tasca. Non e’ ben chiaro cosa stia facendo il Ministro Sergio Costa in temi di petrolio”.

 

RIEMPIAMO IL MEDITERRANEO DI PASSITO

La prof.ssa D’Orsogna qualche anno fa in occasione del referedum sulle trivelle era stata ospite dell’associazione culturale giovanile Agorà a Pantelleria e aveva tenuto una conferenza nell’ambito della manifestazione “Riempiamo il Mediterraneo di Passito”.

Angelo Casano

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