La logica dell’emergenza continua a vincere: Ad oggi nessuna corsa in aliscafo per Pantelleria.

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La Regione Sicilia non riesce a trovare una società disposta a partecipare alla gara da 42 milioni di euro per cinque anni bandita già due volte, la prima il 12 marzo la seconda il 20 maggio, entrambe per i servizi Trapani—Pantelleria, Porto Empedocle—Lampedusa—Linosa e Palermo—Ustica. Adesso proverà a risolvere in extremis la vicenda con un ennesima gara: «Ce la faremo», assicurano dalle Infrastrutture. Ne da notizia il quotidiano il Mattino di Sicilia.

La stagione estiva è alle porte e ancora non si è trovata una soluzione ai trasporti da e per Pantelleria.
Mi chiedo chi sarà a pagare i danni all’economia isolana. Come sempre a rimetterci saranno i cittadini, mentre assisteremo all’ennesimo “scarica barile“, senza trovare il vero responsabile. L’unica cosa certa è che non c’è davvero alcuna programmazione ed è impensabile arrivare sempre così in ritardo alla soluzione dei problemi, sempre che questa volta ve ne sia una!
La logica dell’emergenza rispetto a quella della programmazione seria ad intelligente continua ad imperare soprattutto in Sicilia. Vorrà dire che a qualcuno dei piani alti conviene così, è certo! Che ce ne “fotte” degli abitanti di Pantelleria o di Lampedusa.

Addirittura l’onorevole Girolamo Fazio, capogruppo all’Ars del gruppo misto, nel suo comunicato stampa afferma:<<Trovo irresponsabile la superficialità con la quale si muove l’Assessorato alle Infrastrutture e trasporti e mi riferisco sia alla parte politica, sia ai dirigenti e funzionari preposti .Inammissibile, inoltre, l’immobilismo di alcuni sindaci che accettano questa condizione che, più che in posizione di subalternità, li mette su un piano di condivisione di scelte che nei fatti si dimostrano errate e dannose per le comunità isolane>>.

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