La rivoluzione gentile dei giovani panteschi.

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Una rivoluzione gentile ha preso piede in questi giorni tra le mura dell’edificio scolastico nell’isola di Pantelleria. I protagonisti sono proprio i giovani panteschi che chiedono uno spazio tutto per loro. Una presa di coscienza e una mobilitazione generale dei giovani contro la sordità delle istituzioni e le lentezze burocratiche. A dettare l’agenda per il futuro questa volta sono proprio gli studenti.

L’autogestione diventa così un momento di incontro, di scambi di idee, di informazione. Si parla di turismo, del futuro parco nazionale dell’isola, del caro benzina, del punto nascite sospeso, dei trasporti non troppo efficienti. Ci si prepara per il prossimo corteo cittadino lungo le strade dell’isola. Per troppo tempo ai giovani  è stato chiesto un sacrificio, una collaborazione. Questa volta sono i giovani a chiedere aiuto. Lo fanno attraverso una lettera aperta sul quotidiano locale indirizzata a tutta la comunità dell’isola: <<Dateci una mano, scendete in piazza con noi. Aiutateci in questa battaglia per chiedere di rispettare un nostro diritto, supportateci in questa nostra rivoluzione gentile>>. In fondo i giovani chiedono una cosa semplice, quasi scontata: Non rubateci il futuro. Quella di questi giorni dunque è una rivoluzione gentile che parte dalla scuola e, chissà, magari  inonderà le vie dell’isola.

E forse, anche se con questa battaglia non si giungerà a nulla, uno studente ricorda oggi sul profilo del proprio social network le parole di Indro Montanelli : <<L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.>>

E’ questo che più di ogni altra cosa colpisce: l’entusiasmo, la forza, la passione di questi giovani di una piccola isola, che non si rassegnano, che non smettono di lottare per un loro diritto. E a noi, non rimane altro che schierarci dalla loro parte. Sempre.


Foto galleria: Davide La Francesca.

 

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