L’importanza di poter viaggiare | Samuela Guida

strada

Il concetto di viaggio, di spostamento, nasce con le prime forme di vita. Gli esseri viventi, più o meno sviluppati, si sono sempre spostati in cerca di nutrimento ma anche per esplorare e conoscere nuovi posti facendo sì che il concetto stesso di viaggio diventasse sinonimo di “ricchezza culturale”. L’avvento della tecnologia ha reso ancora più ampio il nostro orizzonte permettendoci di spingerci lontanto tanto con la mente quanto con il corpo, garantendo quindi all’uomo di superare mari e monti, accrescere il proprio bagaglio culturale, per poi tornare a casa ricco di nuove esperienze. La presenza di mezzi di trasporto quindi dovrebbe essere tutelata tanto quanto quella dei beni di prima necessità soprattutto per chi vive in un’isola dove navi, aerei e quant’altro rappresentano un necessario collegamento con la terraferma che fornisce l’isola dei mezzi di sussistenza.  Biglietti aerei che rendono l’aeroporto un posto per una ristretta elitè, navi sporadiche che impediscono l’arrivo non solo di bombole del gas o della benzina, ma anche di nuova gente che avrebbe il vantaggio di rimettere in circolo l’economia dell’isola: tutto questo non può più essere accettato. Di questa estate ricorderemo tutti la banchina vuota ad Agosto e la discoteca piena solo di panteschi, e questo non perchè la gente non viaggi più, proprio perchè, come dicevo prima, l’uomo è portato a viaggiare per sua natura, ma perchè la nostra isola non è più una meta prediletta, perchè è stressante anche solo pensare di affrontare un viaggio che porti fino a noi. Dobbiamo difendere ciò che ci stanno rendendo impossibile fare, dobbiamo poterci allontanare con la consapevolezza che quando lo vorremmo, potremmo tornare facilmente a casa..

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