Pantelleria: alcune riflessioni dopo il servizio su Linea Blu

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Il servizio su Pantelleria appena andato in onda su linea blu ha saputo raccontare uno spaccato di vita su questa isola al centro del mediterraneo. Tanti interventi, soltanto qualcuno di qualche Pantesco, ma ahimè l’isola è anche questa. È starà a noi cambiare passo, investire sulle nuove generazioni per davvero, non come slogan da campagna elettorale, affinché quest’isola non rimanga soltanto una terra da conquistare da parte di qualche forestiero che sapientemente e cinicamente saprà sfruttare il potenziale di questa isola, le tradizioni e le fatiche dei nostri padri.

Il servizio ha saputo raccontare oltre alla straordinarietà dei nostri territori anche la moltitudine di contraddizioni che ogni giorno siamo costretti a vivere: energie rinnovabili al di sotto del 10%, pesca in grande difficoltà, portata avanti ormai solamente da pochi pescatori che sanno ancora amare il nostro mare, agricoltura, nonostante il riconoscimento Unesco, che non riparte.

E poi anche, per fortuna, qualche lume di speranza. Alcuni giovani, che appartengono alla mia generazione per certi versi la più sfortunata, che scelgono di rimanere piuttosto che fuggire via perché amano quest’isola ed è proprio su quest’isola che hanno scelto di investire. Ed è questa la strada da seguire. A certi fallimenti degli ultimi 20 anni, bisognerà saper rispondere con la speranza, con i sogni, con la forza di osare, di andare oltre l’orizzonte senza trovar rifugio in schemi del passato. Bisognerà rispondere con un nuovo modo di intendere e vivere questa splendida isola… come soltanto i “panteschi” sanno fare.

Angelo Casano

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