Pantelleria: il corteo degli studenti contro l’isolamento.

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Si è tenuto questa mattina lungo le strade del centro dell’isola il corteo cittadino organizzato dagli studenti dell’istituto Vincenzo Almanza di Pantelleria. Più di 300 ragazzi accompagnati da qualche genitore hanno voluto far sentire la propria voce dinanzi l’immobilismo delle istituzioni. Da mesi infatti, gli studenti panteschi chiedono di avere uno spazio ricreativo tutto per loro all’interno dell’edificio scolastico. Lo spazio individuato è il centro risorse dell’istituto, che potrebbe anche essere utilizzato come palestra. Mancano i fondi da parte della ex provincia di Trapani.

Il corteo arriva dopo alcuni giorni di autogestione dove i ragazzi stessi hanno dato vita a spazi di confronto e di approfondimento rispetto alcune problematiche che da troppo tempo attanagliano l’isola di Pantelleria.
Invitiamo tutta la cittadinanza al corteo degli studenti– scrive il comitato studentesco in una nota- ognuno porta con sé un problema: la palestra, il punto nascita, il caro carburante…uniamo le voci: non dobbiamo essere comunità solo a Carnevale, dobbiamo esserlo sempre per far sentire la nostra voce”. 

Il senso è proprio questo: Unire le voci dell’intera comunità rispetto i problemi che costantemente si è costretti a vivere su quest’isola: caro benzina, punto nascite, trasporti. Il corteo partito dalla scuola superiore V.Almanza si è spostato sino all’ospedale B.Nagar, dove hanno preso parola alcune future mamme dell’isola per porre la loro attenzione riguardo la situazione del punto nascite locale: ad oggi risulta essere sospeso e le gestanti pantesche sono costrette a spostarsi sulla terraferma per mettere al mondo il proprio figlio. A fine corteo gli studenti simbolicamente hanno occupato l’aula consiliare del comune, dove hanno incontrato l’assessore Graziella Pavia.

Non so se basterà un corteo a cambiare le sorti dell’isola. Ma vedere quanto impegno e quanta passione sono stati spesi in questi giorni da questi ragazzi sicuramente fa bene al cuore. E’ già qualcosa, che contrasta l’apatia e l’indifferenza che per troppo tempo ha dominato l’intera isola. Ora l’ultima parola spetta alla politica. Saprà ascoltare le esigenze dei giovani panteschi?

Intanto domani i giovani scenderanno nuovamente in piazza.

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