Pantelleria saluta il suo illustre scrittore: un ultimo saluto a Gabriel Garcia Marquez

  • Pantelleria saluta il suo illustre scrittore: un ultimo saluto a Gabriel Garcia Marquez

 di Angelo Casano

 Era il luglio del 1969, due anni dopo l´uscita di “Cent´anni di solitudine”, quando lo scrittore colombiano venne in vacanza in Sicilia, ospite del suo traduttore Enrico Cicogna. L´isola nera, con la sua «pianura solare di rocce», col suo «sole fermo nel cielo» e col suo «mare eterno» dovette colpire parecchio l´immaginario di Márquez, dato che qualche anno dopo, nel 1976, Pantelleria e le persone conosciute durante quella vacanza divennero rispettivamente sfondo e protagonisti de “L´estate felice della signora Forbes”, uno dei “Dodici racconti raminghi”, pubblicato nel ´92.

Noi giovani dell’agorà in occasione di Agorà in strada per ben due anni abbiamo letto le sue letture di fronte ad un attento pubblico. Oggi salutiamo a nome di tutta Pantelleria questo scrittore, proprio mentre il vento soffiando infrange il mare contro gli scogli, il tutto mentre il sole sta per lasciare il posto alla Luna. Sfondo questo che aveva colpito l’animo del nostro ospite nei lontani anni ’70.  

Oggi Pantelleria saluta il suo più illustre scrittore citando proprio una delle sue frasi: «Non credo che esista al mondo un luogo più adatto per pensare alla luna. Ma Pantelleria è più bella: le pianure interminabili di roccia vulcanica, il mare immobile, la casa dipinta di calce fino agli scalini dalle cui finestre si vedono, nelle notti senza vento, i fasci luminosi dei fari africani… fondali addormentati»

 

Agorà in strada Agosto 2013: Caffè letterario con Gabriel Garcia Marquez

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