Punto nascite Pantelleria, una storia infinita.

pantelleria vuole nascere

Quello che è successo a Pantelleria nelle ultime ore ha qualcosa di straordinario. Dopo un mese di mobilitazione da parte di tutta la comunità pantesca guidata dal comitato mamme dell’isola, il Presidente della Regione Sicilia ha deciso di concedere una nuova deroga per la riapertura del punto nascite, inviando la richiesta al governo nazionale. Adesso la palla passa a Roma e bisognerà continuare a mantenere alta l’attenzione.

UN ANNO DI RITARDO

La deroga che manteneva aperto il  punto nascite di Pantelleria è scaduta  di fatto a Dicembre del 2019, anche se sino a Febbraio 2020 sull’isola si poteva ancora partorire. Nel febbraio del 2019 ricorderete che il decreto assessoriale  a firma dell’on. Razza recitava quanto segue “…si ritiene non sussistano gli elementi per sostenere un’eventuale ulteriore richiesta di deroga per il punto nascite di Pantelleria”. Dopo la protesta, pare che il presidente Musumeci e l’assessore Razza, a distanza di un anno, siano tornati sui propri passi chiedendo una ulteriore delega.

 

UNA QUESTIONE CHE VIENE DA LONTANO

Ma la questione punto nascite, è una questione che viene da lontano. Un annoso problema che da almeno un decennio affligge la nostra isola e tutte le amministrazioni che nel tempo si sono avvicendate. Allora se si è arrivati dove siamo oggi, alla possibile nuova deroga del punto nascite, bisognerà prendere atto anche del lavoro portato avanti non solo in questo ultimo mese, ma negli ultimi 5-10 anni. Dal 2011 ad oggi il Punto Nascita di Pantelleria ha attraversato periodi di apertura e chiusura. Una storia che parte dal 2010. Da allora una serie di decreti e di deroghe: decreto Balduzzi, decreto ministeriale del 2015 e le deroghe a firma dell’assessore Borsellino prima, dell’assessore Baldo Gucciardi dopo nel 2015 e nel 2017. Ricorderemo tutti le manifestazioni, i presidi, le occupazioni pacifiche avvenute nel tempo. Le raccolte firme, le petizioni, le promesse fatte e poi non mantenute. L’impegno costante delle mamme della nostra isola. Impegno che nel 2017, per ultimo, ha portato ad una nuova deroga sino al dicembre 2019 e quindi alla riapertura del punto nascite, prevedendo sempre il sistema del doppio binario: parti a basso rischio e in emergenza svolti sull’isola e  parti a medio-alto rischio eseguiti sulla terra ferma. E con questo sistema siamo andati avanti sino ad arrivare ad oggi.

PANTELLERIA VUOLE NASCERE

Il comitato mamme è stata la miccia che ha innescato tutto il fermento politico, civico sull’isola in questo ultimo mese avendo avuto anche la capacità di svegliare le coscienze forse assopite da tempo. Ogni parte politica si è accodata facendo la propria parte e di certo la protesta pacifica messa in piedi dall’amministrazione comunale ha giocato un ruolo importante in tutta la vicenda.  Un’impegno fisico, umano che ha avuto lo scopo di accendere i riflettori su questa annosa vicenda del punto nascite isolano, ma al contempo di accendere i riflettori su un fermento che comunque sull’isola si respirava almeno da un mese: dall’annuncio della chiusura del punto nascite. La stampa locale infine, puntualmente giorno per giorno, ha mantenuto vivo il dibattito pubblico. E questo non è un fatto secondario. Un impegno collettivo portato avanti su più fronti quindi, che pare abbia smosso qualcosa nella politica regionale e si spera anche nazionale.

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UNO SGARDO AL FUTURO

E’ chiaro che la deroga non può essere sempre temporanea e quindi soggetta a modifiche a seconda degli umori della politica. Adesso bisognerà lottare affinché l’apertura del punto nascite locale diventi permanente a tutti gli effetti, mettendo in atto le proposte che la stessa comunità ha avanzato nel tempo e lo stesso punto nascite ha già sperimentato: mantenere il sistema del doppio binario, parti a basso rischio e in emergenza da  svolgere sull’isola e parti a medio e alto rischio da eseguire sulla terra ferma. Sistema del doppio binario che a Pantelleria negli anni passati ha comunque garantito alle nostre mamme di poter partorire sull’isola. Sistema del doppio binario che viene riproposto dal Presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonnaccini al governo Nazionale per permettere la riapertura sperimentale dei punti nascite in montagna, chiusi negli ultimi anni perché non raggiungevano gli standard delle 500 nascite all’anno stabiliti per legge. Il governo, permettetemi di dire, non deve sperimentare nulla di nuovo, deve prendere semplicemente a modello l’isola di Pantelleria dove tutto ciò era già realtà, prima di questa nuova paventata chiusura.

Angelo Casano

foto copertina: DoraPia Brignone
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