Quale futuro per il Mediterraneo e per il Canale di Sicilia ?

riserva marina

area marina protettaAlla cortese attenzione dei relatori alla conferenza Area Marina Protetta, un’esperienza diretta, promossa dal
Partito Democratico Pantelleria, in programma Mercoledì 8 ottobre 2014 alle 17:30, presso la Sala Conferenze del
Castello Medioevale di Pantelleria…
• Dott. Stefano Donati, Direttore dell’Area Marina Protetta delle Egadi
• Dott. Alessandro Agate, Presidente della Cooperativa Sociale Galea di Favignana
• Dott. Marco Costantini, Responsabile Mare del WWF
• Salvatore Gino Gabriele, Sindaco di Pantelleria
• Dr.ssa Graziella Pavia, Assessore all’Ambiente del Comune di Pantelleria
• Giuseppe La Francesca, Segretario del Partito Democratico Pantelleria e organizzatore della Conferenza
… i cinque documenti allegati:

1. «Vulcani sommersi e trivelle, trema il Canale di Sicilia» (dalla redazione di “Sicilia Informazioni Com” in
cronaca, postato il 4 luglio 2013)
2. «Clima, allarme per l’Italia: lo studio-shock dell’INGV, diciamo addio allo Stivale» (da “Altervista.org” nello
spazio “Terremoti e altro”, posted on 27/09/14)
3. «Sblocca Trivelle, la Regione Abruzzo ricorra alla Corte Costituzionale» (da “PrimaDaNoi.it”, posted on line
on 29/09/14)
4. «Nuovo attacco al Mediterraneo? Con il raddoppio del Canale di Suez, altre bio-invasioni di specie aliene
nel Mar Mediterraneo» (nota del sottoscritto su Facebook del 1 ottobre 2014)
5. «A caccia di idrocarburi sul Delta del Nilo… Povero Mare Nostrum…» (un post del sottoscritto su Facebook
del 30 settembre 2014)
Grato per l’attenzione. Auguri di Buon Lavoro.

Guido Picchetti

Riporto una piccola parte dei suddetti documenti:
Tra Sciacca e Pantelleria, proprio nell’area dove l’ex ministro Corrado Passera ha generosamente concesso permessi di ricerca alle compagnie petrolifere, sorge – tanto per fare un esempio – Empedocle, il gigantesco vulcano sommerso, 35 chilometri di lunghezza e 20 di larghezza, il cui cono non è altro che l’Isola Ferdinandea. Ad una decina di metri dalla superficie del mare, si trova, infatti, la bocca del vulcano che, eruttando, nel 1831 fece capolino dall’acqua formando l’isola che passò alla storia. In un’area così delicata dal punto di vista geologico, le trivelle dei petrolieri rischiano di diventare come elefanti in una cristalleria.”

Per prendere visione dei documenti allegati (clicca qui)

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