Quale futuro per Pantelleria e per la sua vite ad alberello?

turismo

Un’attenta analisi sul futuro dell’isola di Pantelleria apparsa sul sito www.ilovepantelleria.net di cui riportiamo qualche estratto.

“Il riconoscimento della pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria come bene immateriale dell’UNESCO è un’importante occasione di riflessione perché ci sta aiutando a definire l’identità dell’isola e l’orientamento delle politiche future di sviluppo turistico.
(…)Secondo l’idea sostenuta tutto dovrebbe integrarsi in un’offerta turistica che parta e abbia, però, come temi principali l’agricoltura e i suoi “derivati” ma che poi si espanda differenziandosi in base alle specifiche esigenze di mercato.”

Il futuro dell’isola s’intreccia con il futuro della vite ad alberello, una grande opportunità per il rilancio dell’economia isolana se solo  valorizzata a tutto campo. Costruire pertanto un brand “Pantelleria, natura e tradizioni” potrebbe essere uno degli obbiettivi principali da inserire nell’agenda politica di questa e delle future amministrazioni.

Bisogna però che gli abitanti dell’isola ne prendano coscienza, e che il lavoro dei campi venga salvaguardato e rilanciato. In realtà le cose ad oggi non stanno proprio così: spesso l’uva non viene neppure raccolta e i campi coltivati sono sempre di meno. Se il lavoro non verrà monetizzato per quello che vale rischiamo di mandare in frantumi tutto quanto. Leggi “solo 28 euro euro per un quintale di Uva Zibibbo” 

Il riconoscimento Unesco d’altronde non è stato conferito alla vite ad alberello in quanto tale, bensì alla sua pratica agricola, al lavoro dell’uomo, del contadino pantesco.
Nei giorni scorsi abbiamo appreso che è stato costituito un comitato di valorizzazione della pratica agricola della vite ad alberello  composto dal Ministero delle Politiche Agricole, dal Ministero dell’Ambiente, dal Comune di Pantelleria, dalla Regione Sicilia e dalla Commissione nazionale italiana per l’UNESCO. C’è una grande assente ovvero il contadino a cui in fondo dobbiamo tutto questo grande successo!

Spetterà di certo a questa e alle future amministrazioni mettere in campo delle proposte e delle soluzioni per rilanciare l’agricoltura pantesca soprattutto in ambito vitivinicolo. La valorizzazione dunque dell’isola di Pantelleria dipende strettamente dal futuro del contadino pantesco e forse è giunto il momento di ricordarcelo.

In copertina foto di Umberto Belvisi per www.ilovepantelleria.net

Angelo Casano

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