Tra le rovine di Velletri: Gianni Bernardo fra gli attori

velletri

Nel 70° anniversario dalla fine del secondo conflitto mondiale e a 20 anni dall’ultima rappresentazione

Tra le rovine di Velletri

La guerra raccontata dagli artisti

(dal diario di Padre Italo Laracca)

 

adattamento di Angelica Ippolito e Gian Maria Volontè

scenografia di Claudio Marini

regia di Renato Carpentieri

 

Velletri – Piazza del Comune 2 e 3 luglio 2014

Nel 1994 dalle pagine del diario di Padre Italo Laracca prende vita uno spettacolo senza precedenti, un dramma corale nato dal genio di Gian Maria Volontè che nella veridicità, nel pathos di quelle pagine vede subito la possibilità di una rappresentazione. Una messa in scena che vuole onorare uno scritto a cui i cittadini di Velletri erano molto legati, perché parlava della guerra, della città martoriata dai bombardamenti, ma soprattutto parlava di loro.
Così Gian Maria ebbe l’intuizione di far parlare i veliterni, di chiamare essi stessi sulla scena per rappresentare quel dramma.
Alcuni erano attori dilettanti, altri appassionati di teatro, la maggior parte gente comune, poco avvezza alle scene, che Gian Maria faceva provare fino a sera tardi, a casa sua o andandoli a scovare in giro per le strade.
Prendeva così forma uno spettacolo coinvolgente e di grande partecipazione.

E quale posto migliore per presentarlo al pubblico se non la piazza del Comune? Non un teatro, ma la città come teatro, con il Palazzo comunale sapientemente illuminato, una scenografia suggestiva, le scale, quelle percorse dai cittadini ogni giorno, magari di fretta, a diventare scena e palcoscenico.
Dall’adattamento del testo realizzato da Angelica Ippolito e Gian Maria Volontè, che diresse anche la regia, scaturì uno spettacolo sorprendente, uno sforzo organizzativo e pratico a cui i veliterni risposero con entusiasmo.

Tra le rovine di Velletri” è stata riproposta il 2 e 3 luglio prossimi, a distanza di 20 anni. E’ una vera opera corale, uno spettacolo, in prima mondiale, di grande impatto emotivo che coinvolge circa 200 persone tra attori, coristi, musicisti e scenografi e un altro centinaio per l’organizzazione.

 

Ora molte delle persone coinvolte nel 1994, a partire dagli attori, dai componenti del Coro Ruggero Giovannelli e dal Maestro Claudio Micheli, dall’artista Claudio Marini e da un nutrito gruppo di tecnici, collaboratori e volontari, guidati questa volta dalla regia di Renato Carpentieri (anch’egli grande uomo di spettacolo e, guarda caso, campano di origine ma affezionato a Velletri) restituiranno a Velletri il 2 e 3 luglio un canto di commemorazione e di ammonimento. Infatti nella partecipata conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi nella Sala delle Lapidi del Comune il 18 giugno, l’assessore Emanuela Treggiari, Angelica Ippolito e Renato Carpentieri hanno dato il segno di un impegno intimamente e generalmente sentito, e finalizzato a smuovere anche nuove coscienze e conoscenze per chi fortunatamente la Grande Guerra la legge nei libri. L’evento sarà anche una delle occasioni per ricordare Volonté a venti anni dalla improvvisa scomparsa, dando il suo nome ad una delle strade cittadine come peraltro già avvenuto col Teatro comunale riportato in vita in seguito al suo forte impegno. 

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