Sala piena a Palermo per la prima di A bigger Splash. Foto

a bigger splash

E’ andata in scena a Palermo presso la sala Cinema Rouge et Noir la prima di “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino alla presenza del regista, dell’assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo e del sindaco di Pantelleria.

“E’ un gran bel film siciliano– dichiara Anthony Barbagallo-  siciliano per un doppio motivo, perchè è stato girato in Sicilia nell’isola di Pantelleria e perchè il regista-autore è un siciliano. C’è dunque un doppio motivo di orgoglio. Questo film rappresenta a pieno quello che sarà l’indirizzo politico di questo governo, ovvero pubblicizzare la bellezza della Sicilia attraverso la produzione cinematografica”.

Il film uscirà il 26 Novembre in tutte le sale Italiane per poi iniziare un tour internazionale perchè il film- come ha dichiarato il regista Luca Guadagnino alla stampa – è stato venduto in tutti i paesi dove è possibile vendere cinema. Uno straordinario veicolo di cultura e dell’immagine della Sicilia attraverso l’isola di Pantelleria.

E’ un grande piacere e onoredichiara Luca Guadagnino– essere per me a Palermo, nella mia città. Il film parla di musica, di cinema, di un’epoca passata, quella del rock en roll”.
C”è un velo di nostalgia dei tempi passati quando le generazioni ribaltavano le gerarchie, dove i figli erano in un certo senso anche più saggi dei padri. E questo senso di nostalgia è rappresentato a pieno dal personaggio di Ralph Fiennes. Il tutto si svolge sull’isola di Pantelleria.
“Quando ero stato sull’isola nel  lontano 1987 -confessa il regista al pubblico presentePantelleria mi  aveva colpito e quell’idea che avevo avuto dell’isola, a soli 16 anni, non è mai stata tradita: un posto estremo da una bellezza estrema con una forza naturale potentissima. Un luogo di passaggio, ma che nello stesso tempo ti può sconvolgere”.

E’ un film di passioni, di intrecci amorosi, di rimpianti, un film sul cinema e sulla musica, ma sullo sfondo c’è anche un lato politico molto forte che è il tema dell’immigrazione.

Angelo Casano

 

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