SALVIAMO IL CASTELLO DI CALATUBO

calatubo

Di Mario Bongiovanni
Mentre in questi primi giorni della stagione estiva la mano dell’ uomo ha dato prova del suo sentirsi padrone e dispensatore di morte della magnifica natura che ci circonda tramite i vari incendi di natura dolosa, oggi vi voglio parlare di una lodevole iniziativa che possa essere un moto e possibilità di riscatto della dignità umana. Vi chiederete come? Ogni anno il FAI (Fondo Ambiente Italia) tramite una consultazione online elegge un luogo del cuore da valorizzare e recuperare. Quest’anno partecipa a tale votazione anche il castello di Calatubo, un antico castello (le cui origini risalgono prima del 1093) sito nella campagna alcamese e dalla locazione particolare se non unica, infatti si erge su una rocca e da questo altopiano naturale domina l’intero golfo di Castellammare. Oggi questo sito versa in condizioni precarie e necessita di una serie di lavori di messa in sicurezza e recupero ma tali lavori non possono essere sostenuti dall’ amministrazione comunale proprietaria del castello, quindi oggi l’unico mezzo che abbiamo per evitare una totale distruzione è quello di votare sul sito internet del FAI questo recupero(http://iluoghidelcuore.it/luoghi/trapani/alcamo/castello-di-calatubo/12847). Se arrivano i vostri voti e quelli dei vostri amici, parenti e conoscenti possiamo far tornare il castello ai suoi fasti e dare dignità a questo sito cosi importante. Esempi di siti architettonici e naturali recuperati tramite i fondi privati messi a disposizione dal FAI sono tanti basti pensare alla vicina Trapani con la sua Colombaia che oggi può tornare a vivere il suo antico splendore. Il castello di Calatubo è patrimonio di tutti ed attualmente rappresenta l’unico sito in testa alla classifica del Fai a rappresentare la nostra amata Sicilia. Voglio concludere questo mio appello al voto ricordando le parole di un detto indiano, “la terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri, l’ abbiamo presa in prestito dai nostri figli…”

Grazie per l’attenzione!
[Su FB: Castello di Calatubo; SALVIAMO IL CASTELLO DI CALATUBO]

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