SCUOLA IN RIVOLTA PER UNA SVOLTA

studenti

I ragazzi dell’Istituto V. Almanza  scrivono così in una lettera pervenutaci stamani:

SIAMO STANCHI  e vogliamo far sentire la nostra voce.

Ci ribelliamo alla totale mancanza di considerazione da parte del Preside dell’istituto e degli Enti provinciali, proprietari dell’edificio in questione.
Chiediamo infatti maggiore attenzione riguardo le condizioni precarie dell’edilizia scolastica.
E’ ormai di qualche settimana fa la notizia dell’innalzamento e rottura della pavimentazione piastrellata di una delle aule, avvenuta durante lo svolgersi di una regolare ora di lezione; seguita, qualche giorno dopo dal distaccamento della base della ringhiera di protezione di una scala, che è rimasta chiusa per due giorni.
Da tre giorni noi studenti, appoggiati da genitori (associazione AGE) e professori, ci rifiutiamo di entrare in un edificio che non dà nessuna garanzia di sicurezza e al quale mancano le basi e i certificati necessari per ospitare più di trecento persone. Questa situazione, purtroppo, va avanti da troppo tempo, e dopo gli episodi suddetti, non possiamo più stare a guardare, nella speranza che non succeda qualcosa di peggio rispetto a quanto già successo!
Per fortuna non siamo soli, ma abbiamo l’appoggio anche di coloro che sono interni alla scuola, che tenendo in primis alla loro salute e poi al loro lavoro, per la prima volta hanno deciso di prendere una posizione forte e di schierarsi dalla parte del giusto.
Noi non chiediamo l’impossibile, né vogliamo una scuola nuovissima o super tecnologica, ma semplicemente vogliamo poter studiare in una scuola che può definirsi tale, perché studiare non è solo un nostro dovere ma anche un nostro diritto, e in quanto tale vogliamo e dobbiamo tutelarlo.
I provvedimenti devono essere presi al più presto, perché questa situazione non giova né a noi né ai docenti. Siamo ragazzi che hanno progetti per il futuro, vogliamo fare grandi cose nella nostra vita per la nostra isola, ma da soli non possiamo andare da nessuna parte.

Chiediamo solo di essere ascoltati e aiutati in qualche modo. Noi ci siamo, e voi?

Pantelleria, 23 Gennaio 2014
Gli studenti dell’Istituto

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