Se i produttori e i venditori collaborassero | Mauro Silvia

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Collaborazione: questa manca. Non esiste un posto al mondo in cui i ristoranti non pubblicizzino e vendano i prodotti locali, quelli della propria terra, quelli che caratterizzano il luogo. La nostra è una filosofia particolare invece, un modo di fare “diverso”, non so a favore di chi, anzi non credo che avvantaggi nessuno, ma non importa, si è sempre fatto cosi, perché cambiare? Per quale motivo dovremmo crearci una propria economia che ci autosostenga? Ci siamo sempre affidati ai tre mesi estivi, quelli ci bastano, non vogliamo altro. E se la stagione va male…è colpa degli altri, di quelli che non fanno arrivare i turisti, sono loro che non si impegnano abbastanza. Ciò che ci differenzia è la poca voglia di cambiare, ma il cambiamento è proprio una condizione necessaria affinché avvenga un miglioramento.

Esportiamo di tutto e tutto, e di conseguenza l’economia gira al di fuori dei nostri confini, arricchendo altri…altra gente che di Pantelleria non conosce niente se non il paté di capperi e il passito. 

Proviamo a cambiare, proviamo ad incontrarci e studiare insieme un piano che ci aiuti e ci sostenga tutti e che crei un circolo, una catena, un sistema capace di autosostenersi ed alimentarsi. Se dovesse andar male ritorneremmo, senza alcun problema, al punto di partenza, ma se dovesse andar bene avremmo raggiunto un traguardo importante per noi, per la nostra economia e per un’isola che non aspetta altro di essere sfruttata al meglio. Non diamo mai per scontato che l’unione fa la forza, quella forza di cui abbiamo proprio bisogno in un momento particolare come questo.

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