SOS EDILIZIA SCOLASTICA I Angelo Casano

studenti

Il problema di edilizia scolastica non è un problema che affligge la sola Pantelleria. E’ di qualche giorno fa, difatti, una indagine condotta dai tecnici della Protezione Civile che disegna una mappa inquietante: 22.800 scuole pubbliche su 42.000 non sono a norma. Sono edifici pericolanti, deficitari in strutture di sicurezze, alcuni addirittura progettati senza tenere conto dei criteri antisismici in zone dove i terremoti sono frequenti. Rimettere in sesto tutte le scuole italiane a rischio, però, comporterebbe un enorme somma di denaro cosa che, adesso come adesso, la nostra nazione non si può permettere. La cronaca degli ultimi tempi ci riferisce frequenti episodi di alunni feriti a causa di “crolli” di scuole poco sicure. I genitori protestano fortemente,  manifestando il loro dissenso e chiedendo provvedimenti ai vari comuni nei quali sono residenti. Episodi che investono tutta l’Italia, da sud a nord!
C’è chi chiede che vengano rese agibili le aule, chi spera che l’intonaco non crolli più, chi deve far fronte alle infiltrazioni di acqua dal soffitto, chi teme per i cornicioni pericolanti, chi chiede dal 2007 le carte che dimostrino se l’edificio sia  nelle condizioni di ospitare l’utenza senza pericoli per la salute.
Il governo per questa situazione ha detto che è necessario mettere in sicurezza le scuole ed eseguire più controlli, ma fino ad ora non ha fatto niente!
A Pantelleria la situazione non è poi così diversa. Stamattina, difatti, i giovani studenti non sono entrati all’interno dell’edificio al suono della campanella. Hanno deciso insieme ai propri genitori di indire una manifestazione per chiedere sicurezza e una scuola nuova.
Il problema della sicurezza scolastica non è nuovo. Da anni ormai, troppi forse, si cerca una soluzione per ovviare al problema. Lo stesso Franco Brignone per due legislature consigliere provinciale in rappresentanza di Pantelleria aveva incentrato il proprio mandato politico nella costruzione di nuova scuola superiore. Dalle Pagine di un quotidiano locale qualche mese fa però aveva risposto cosi: <<Per ottenere i soldi la Provincia avrebbe dovuto vendere l’Hotel Myriam con la sua dependance di Contrada Bue Marino e l’attuale edificio di Via Napoli. Il progetto era pronto. Ora con la gestione commissariale tutto sembra essere svanito.>> L’amministrazione comunale si trova adesso, a poco più di 6 mesi dall’insediamento dinanzi ad un problema così delicato. La costruzione di una scuola nuova di certo non può spettare al Comune di Pantelleria. Una spesa eccessiva per le esigue casse comunali.
Intanto i ragazzi manifestano in piazza chiedendo soluzioni. Ma chi è l’interlocutore primario? Il comune, la provincia (che si appresta a divenire consorzio dei comuni, dall’ultimo provvedimento del Presidente Crocetta), la Regione con l’assessore Scilabra o il Governo nazionale?
Fra due giorni ,ahimè, tutto tornerà alla normalità, sempre se questa è la normalità delle cose: i ragazzi entreranno alle 08.00 all’interno delle proprie aule, pregando nel frattempo qualche santo affinché non accada alcun crollo a meno chè non preferiscano i turni pomeridiani nella scuola media Dante Alighieri per i prossimi 20 anni, quando la nuova scuola sarà costruita!

foto: Francesco Gabriele

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