Spirtusano il nostro mare, Panteschi scendiamo in piazza.

mare

Il decreto sblocca Italia, se non rivisto, probabilmente passerà alla storia come il decreto delle sblocca trivelle. Secondo un’ immagine divulgata dal quotidiano online tp24 a cui vi rimando (clicca qui) la zona marina limitrofa all’isola di Pantelleria, casa nostra, sarà interessata in più parti da eventuali trivellazioni. Tutto sta accadendo sotto il silenzio più generale. Non mi è sembrato di vedere alcuna manifestazione di piazza o barricate alzate dal popolo pantesco. Ce ne vorrebbero invece! E come se ce ne vorrebbero.

L’istituzione di un area marina protetta, strumento che potrebbe, almeno in parte, allontanare il rischio trivelle, tarda ad arrivare. Nel frattempo il petrolio potrebbe invadere il nostro mare privando tutti i giovani, la mia generazione, di poter godere domani della bellezza della nostra isola, deturpata se nulla si farà, da piattaforme petrolifere. Dove sono il comitato dei pescatori, i gruppi politici della nostra isola, dove sono le associazioni di categoria dell’isola, gli imprenditori turistici, albergatori etc etc. Anziché puntare sul turismo come risorsa per poter far soldi, perché sembra che ormai conti solo questo, per far cassa si sceglie di puntare sull’estrazione di petrolio!

L’istituzione di trivelle nelle acque limitrofe alla nostra isola, rovinerà per sempre l’immagine di Pantelleria e potrebbe mettere a rischio davvero il nostro mare. Altro che natura e turismo, altro che rilancio del territorio!

Si punta sull’estrazione di petrolio nel mare di un’ isola ove si potrebbe produrre energia sfruttando il semplice vento, il sole o persino il moto ondoso. Tutto ciò è un paradosso.

“Punteremo sul rinnovabile”, slogan delle solite campagne elettorali da vent’anni a questa parte, poi le campagne elettorali finiscono e si ritorna a puntare sul solito petrolio.

Un appello però vale la pena lanciarlo.

Non voglio rivolgermi ad alcun partito, ad alcun movimento politico, perché la politica, o una parte di essa, è responsabile di tale scellerata operazione. Piuttosto vorrei rivolgermi ai tanti genitori e nonni di Pantelleria. Voi oggi portate addosso una grande responsabilità, dal vostro agire dipenderà la sorte della nostra isola, dal vostro agire dipenderà quale tipo di isola un giorno consegnerete ai vostri figli, ai giovani della mia generazione.

Ognuno di noi è chiamato ad un ultimo sforzo.

Scendiamo in piazza, manteniamo alta l’attenzione, alziamo la voce. Scendiamo in piazza per dire no alle trivelle nel nostro mare.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo:

PinIt

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *