Stagione estiva alle porte: Installiamo il wifi nelle piazze

La stagione estiva è alle porte e Pantelleria dovrà nuovamente fare i conti con il turismo.
Come si presenta Pantelleria in questa stagione estiva?
Due eventi sicuramente degni di nota saranno il “Suona Francese” e il “Passitaly” rispettivamente a Giugno e a Settembre. Due grandi manifestazioni, che si spera potranno rappresentare due nuovi input per portare un po’ più di turisti sulla nostra isola e per far conoscere Pantelleria al resto del mondo.

Pochi giorni fa un mio collega universitario sosteneva che Pantelleria si trovasse vicino Messina! Un esempio semplice per dare maggiore forza all’idea che per far turismo per prima cosa bisognerebbe far conoscere Pantelleria ai potenziali turisti. In tal senso una buona campagna pubblicitaria non sarebbe male, ma capisco anche che per portarla avanti bisognano ingenti risorse finanziarie e con il nuovo patto di stabilità,che anche i Comuni devono e dovranno rispettare, non penso che le casse comunali di questi tempi, come nel resto dei comuni di Italia, siano abbastanza piene.

Per fare turismo in secondo luogo, oltre che far conoscere il prodotto Pantelleria, bisognerebbe offrire dei servizi ai turisti una volta sbarcati sull’isola: dai collegamenti interni a quelli verso la terraferma, dagli eventi di carattere culinario, culturale, ludico agli itinerari turistici sull’isola. Il mito del turista fai-da te, immerso nella natura selvaggia,che cerca di sopravvivere,ormai è giunto al termine, o meglio, esiste ancora, ma rappresenta una piccolissima percentuale.Non siamo più negli anni ’90.Il turista oggi anche in vacanza vuole e cerca la comodità!

Non vorrei parlare di quali e quanti interventi servirebbero per rilanciare il turismo sull’isola, anche perchè non opero in tale settore, per cui lascerei spazio a quanti invece sono tenuti a farlo proprio per lavoro.

Su un aspetto però vorrei dire la mia: “La stagione estiva è alle porte, istalliamo il wifi nelle piazze”. Il wifi nelle piazze ormai è una realtà che sta sempre più prendendo piede in moltissimi comuni italiani. Un servizio che le varie amministrazioni comunali rivolgono a cittadini e visitatori che per lavoro o diletto hanno la necessità di connettersi alla rete anche fuori di casa. Un evento importante non solo per l’aspetto tecnologico, ma anche per il fatto che contribuisce a riportare la gente al centro della città e può essere visto anche come un timido segnale di ripresa dopo una lunga stagione di crisi. Un servizio in più che il comune offre a quanti turisti non hanno la possibilità di accedere alla rete, non disponendo nelle proprie case in affitto di una connessione internet. Il turista,con la scusa della possibilità del collegamento internet magari scendendo in piazza si prenderà anche un caffè e un buon gelato nei nostri bar. Wifi nelle piazze potrebbe essere visto dunque, anche come un timido intervento per rilanciare l’economia. Certo, rilanciare in piccolo, ma sempre di rilancio si parla.La mia proposta non è sicuramente un intervento strutturale per rilanciare il turismo e risolvere i problemi legati ad esso, semmai ci fossero. Installare il wifi piuttosto, servirebbe a dare un aspetto, una dimensione più europea alla nostra isola, oltre che a sancire un nuovo diritto di cittadinanza, quello dell’accesso alla rete. E’ un piccolo intervento così semplice sia dal punto di vista del concetto che della pratica che sarebbe insensato non farlo.

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