Trivelle: qualcuno ci sta prendendo per il c**o.

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[…al Governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta di chiedere al Governo e al Relatore del decreto legge Sblocca Italia di abrogare l’articolo 38 del D.L. n.133/2014, e, in caso di conversione in legge del decreto, di procedere eall’impugnazione di detto articolo di fronte alla Corte Costituzionale, previa convocazione urgente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per quanto di Sua competenza (ai sensi dell’articolo 30 dello Statuto Siciliano);]

In alto una parte della delibera proposta dall’Anci contro le trivellazioni, votata all’unanimità dal consiglio comunale di Pantelleria.

In molti abbiamo lodato questa presa di posizione, che però si scontra con una amara realtà.

Quanto all’articolo apparso stamani sul giornale di Sicilia Crocetta avrebbe così risposto a pezzi di maggioranza, opposizioni, associazioni ambientaliste e movimenti no triv che nascono giorno per giorno in tutta la Sicilia:<< Solo un pazzo non venderebbe un tesoro di cui è in possesso (si riferisce al petrolio). Le trivelle non saranno alte più di tre metri e non inquineranno. A inquinare è il consumo di petrolio, no l’estrazione. La verità-continua il governatore-è che chi dice no alle trivellazioni vuole una Sicilia fatta di soli fichi d’India. Vogliono tornare all’era premoderna,borbonica,quando si viveva con le candele. Io invece sogno una Sicilia in cui l’agricoltura e il turismo convivano con l’industria. La Sicilia di chi non vuol far nulla ha lasciato i conti in rosso. Noi accettiamo la scommessa produttiva, ovviamente non faremo trivellare nella valle dei templi o a taormina. Stiamo tutti tranquilli>>

C’è poco da stare “Tranquilli”, caro Crocetta. Una trivella a poche miglia dalla nostra isola rovinerà per sempre il nostro territorio e l’immagine di quella Pantelleria pura, immersa nella natura. Altro che rilancio dell’agricoltura e del turismo. Chi comprerà più il nostro passito, sapendo che a distanza di qualche km si estrae petrolio, chi verrà più in vacanza nella nostra isola ad ammirare la bellezza del nostro mare se a pochi km vi è una piattaforma petrolifera?

Alla luce delle dichiarazioni del presidente Crocetta dunque non riesco a capire come L’Anci Sicilia e quindi anche il nostro comune possa sperare che Crocetta impugni l’articolo 38 di fronte alla Corte Costituzionale, se il primo a volere le trivelle nel nostro mare è proprio il governatore?

Speriamo che la notte porti consiglio, perchè al momento questa, scusate il francesismo, è strada che non spunta!!!!

Qualunque ospite volesse collaborare con Agorà può scriverci al seguente indirizzo agorapnl@gmail.com

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