UNA PALERMO A COLORI | Angelo Casano e Clara Greco

Il Gay-Pride nel capoluogo siciliano.

FOTO: CLARA GRECO

Il sole caldo palermitano ieri pomeriggio ha riscaldato migliaia di persone che per tutta la giornata circondavano i venti carri del Gay Pride durante la sfilata conclusasi in serata presso i cantieri culturali della Zisa. Una Palermo diversa, più colorata quella di ieri e dell’intera settimana appena conclusasi, che ospitava il Gay Pride nazionale. Tanti gli slogan sbandierati in questi giorni: da “Differenti persone, stessi diritti” ad “Amare è un diritto umano”. Numerose le persone scese in piazza per manifestare l’orgoglio di una differenza che ha il diritto di essere riconosciuta e rispettata. A manifestare non erano solo gli uomini e le donne omosessuali, c’erano molte famiglie con i propri bambini, tanti gli etero e gli studenti universitari palermitani che si univano a diversi uomini della politica e dello spettacolo. In qualche carro c’erano anche giovani panteschi, orgogliosi di esprimere il proprio consenso a persone, che purtroppo ancor oggi, nel XX secolo, subiscono offese di stampo razzista. Il sindaco Orlando alla testa del corteo parlerà di una Palermo accogliente dai mille colori che vive il Gay Pride giorno per giorno durante tutto l’anno. Qualche signora più anziana al passare dei carri recitava anche il padre nostro, ma accanto migliaia di famiglie con bimbi applaudivano e si univano alle danze. Ieri pomeriggio abbiamo visto e respirato una Palermo diversa: una città a misura di tutti!

Sabato 22 giugno, il gay pride invade piacevolmente la città di Palermo, portando tra le strade un sentimento di vivace libertà. L’ affluenza delle persone è stata tantissima, ma a stupire è stato il “tipo” di persone che hanno partecipato con trasporto all’evento: famiglie, tantissime famiglie con bambini piccoli che venivano spinti dai genitori stessi a inserirsi nel contesto, facendoli divertire tra slogan come “amare è un diritto umano”, “libero di essere gay” e facendoli salire sui carri insieme a transgender e gente di tutti i generi. Ho potuto notare come l approccio a certe situazioni stia cambiando radicalmente al sud . Al posto della timorosa mano delle madri, lesta a coprire gli occhi innocenti dei bambini, al sud i genitori di oggi sono invece pronti a far aprire gli occhi ai propri figli , educandoli all accettazione del “diverso”, che diverso non è . In una città come palermo una tale accettazione e partecipazione ad un evento come il gay pride fa capire tante cose..piacevoli!
Forse in un futuro prossimo sarà proprio la “terronia” a dare la spinta giusta per un cambiamento drastico al nostro paese .
Per il pride sono stati stanziati 10000 dal comune di palermo, cifra contestata da tanti perché ritenuta troppo ingente , vista forse come un tentativo del poco amato sindaco Orlando di riconquistare la simpatia della popolazione; da tanti viene vista e vissuta come una carnevalata , dimentica dei veri diritti che vengono rivendicati dai gay di tutto il mondo.
Ma a parer mio, qualsiasi sia il vero significato del pride, questo ha trasformato per un giorno la città in un luogo magico, libero, felice.
E per Palermo è stato un gran giorno.

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